Tecnologia

Stati Uniti vs Huawei: è scontro aperto. Ecco perché

Stati Uniti vs Huawei: è scontro aperto. Ecco perché

Huawei è sospettata di porre problemi di sicurezza nazionale in molti paesi, tra cui Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, che hanno vietato a Huawei di costruire una rete Internet 5G ultraveloce. La tecnologia 5G a cui lavora Huawei potrebbe essere sfruttata per rubare segreti di Stato, brevetti industriali e, addirittura, spegnere infrastrutture strategiche e militari. Tuttavia non esistono prove accertate al riguardo..

E l’Europa?

Alcuni Stati europei si trovano d’accordo con la posizione americana in merito alla cyber sicurezza. Infatti il Regno Unito ha annunciato che Huawei sarà esclusa dal “nucleo” delle sue reti, così come la Polonia, che ha messo sotto indagine un dirigente locale della società con l’accusa di spionaggio. Invece la Germania starebbe progettando un bando.


E l’Italia? Malgrado il campanello d’allarme lanciato da Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza, non si è ancora pronunciata in merito. Si tratterebbe di una mossa precauzionale, considerati i rapporti delicati con Pechino, di cui il governo gialloverde vuole diventare “primo partner in Europa” (Di Maio).

La replica di Pechino

 

Come riporta il Financial Times,  l’ambasciatore cinese a Bruxelles Zhang Ming ha condannato le “calunnie” e le “discriminazioni” che piovono non solo su Huawei, ma anche sulle altre compagnie cinesi in Europa. E ha avvertito che l’eventuale esclusione della Cina dal progetto sul 5G potrebbe provocare “gravi conseguenze” per la cooperazione economica e scientifica globale.

“Oggi, viene fatto ogni sforzo per inventare storie sulla sicurezza di Huawei”, ha detto Zhang riferendosi alle preoccupazioni sollevate anche in Europa sulla sicurezza delle tecnologie cinesi. L’ambasciatore ha aggiunto che “queste storie non abbiano nulla a che fare con la sicurezza in quanto non sono supportate da fatti o prove”.


Le statistiche

Congetture a parte, Huawei vola sul mercato. Lo testimoniano gli oltre 200 milioni di smartphone venduti nel 2018, a cui si accompagnano oltre 100 milioni di altri dispositivi smart – categoria che include tablet, computer e indossabili. In altre parole, i ricavi della divisione sono cresciuti del 40% rispetto al 2017, per un totale di 52 miliardi di dollari. Perdipiù, iI marchio cinese è estremamente popolare anche Giappone, Malesia e Thailandia.


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