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Huawei Mate 20 Pro: la scheda tecnica

Huawei Mate 20 Pro: la scheda tecnica

Huawei Mate 20 Pro con la migliore fotocamera in assoluto. Lo afferma una recensione rilasciata da DxOMark, il quale ha analizzato pregi e difetti di questo dispositivo. Huawei Mate 20 Pro è senza dubbio uno smartphone quasi perfetto, punta di diamante del colosso cinese che ha chiuso l’anno 2018 in modo esemplare.

Ecco qui la scheda tecnica di Huawei Mate 20 Pro.


L’unboxing

Dotato di alimentatore a 40 Watt che carica completamente i 4200 mAh di Huawei Mate 20 Pro in meno di un’ora e il 70% della batteria in appena 30 min, un risultato strabiliante sia dal punto di vista tecnico.


In confezioe si trovano peraltro un cavetto USB-Type C, un paio di cuffiette auricolari classiche con connettore di tipo C,  di discreta qualità e un adattatore Type-C/jack audio per l’ascolto di musica con cuffiette cablate, dal momento che è assente la porta jack da 3,5 mm.



Hardware e Connettività

Fiore all’occhiello di questo dispositivo è l‘hardware, che si compone di un processore HiSilicon Kirin 980, octa-core (2 core Cortex A-76 da 2,6 GHz ; 2 core Cortex A-76 da 1,92 GHz e 4 core Cortex A-55 da i,8 GHz) a cui si aggiungono due unità di calcolo neurale NPU e una GPU Mali G-76 MP10.

Lo completano 6 GB di RAM LPDDR4X e 128 GB di spazio di archiviazione con memoria UFS 2.1, ulteriormente espandibile tramite un nuovo formato di card dette Nano Memory Card, progettate direttamente da Huawei e paragonabili a microSD veloci ma in dimensioni ridotte.


Per quanto riguarda la connettività, invece, troviamo LTE di Cat. 21, fino a 1,4 Gbps in download, WiFi ac, Blueotooth 5.0, NFC e GPS a doppia frequenza. Sulla parte superiore del bordo, è presente una porta IR, mentre il connettore Type-C 3.1 supporta anche la trasmissione video e la modalità desktop tramite Easy Projection (cablata e wireless).

Al di sotto del display è inserito un lettore di impronte digitali che si attiverà quando appoggiate il polpastrello in un determinato punto dello schermo e con una certa pressione, grazie anche al DPS (dynamic pressure system), un apparato in grado di riconoscere fino a 10 livelli di pressione applicati sul vetro anteriore.


La dotazione di sensori è completata da accelerometro, giroscopio, magnetometro, sensore di luminosità, di prossimità e barometro.
In corrispondenza della capsula auricolare è incastonato un piccolissimo LED RGB di stato e notifica.

Display

Il display di Huawei è una OLED da 6,39 pollici e risoluzione 2K+ (3120 x 1440 pixel) per una densità di 538 ppi. Si compone di un supporto HDR 10 prodotto da BOE.

La fotocamera

Il Mate 20 Pro si dota di 3 fotocamere. L’obiettivo standard è da 40 MP, F/1.8, quello grandangolare con FOV di 120 gradi è da 20 MP F/2.2 e quello zoom è da 8 MP F/2.4, l’unico con stabilizzazione ottica.
Le tre fotocamere costituiscono uno strumento creativo completo, consentendo di effettuare scatti fantasmagorici e si adatta alle diverse condizioni, dai ritratti ai panorami, fino alle super macro con soggetto a 25 mm. Tutto da rivedere per le fotografie, troppo chiare e impastate.


Capitolo a parte per i video, allineati alla concorrenza sia a livello di stabilizzazione che di qualità pura dell’immagine,  mentre riscontra qualche difficoltà la si incontra solo in 4K dove l’assenza della stabilizzazione ottica e i limiti di quella digitale si fanno sentire.

La batteria

La batteria di Huawei Mate 20 Pro è da 4200 mAh e garantisce ottime performances invidiabili, con una tenuta media di due giorni pieni di utilizzo a 6-7 ore di display attivo.


Il software

La versione software installata di Huawei Mate 20 Pro è la EMUI 9.0, mentre il 9 è la base di Android. Dallo styling personalizzato grazie all’ultimo aggiornamento, Huawei Mate mostra una estrema semplicità nel display, in cui è possibile scegliere una risoluzione diversa per risparmiare batteria o mantere un setting automatico; tra le altre cose è possibile nascondere la tacca mostrando solo le notifiche nella parte alta, creando una sorta di doppio schermo aggiuntivo dedicato alla status bar.


Capitolo a parte per la sicurezza, che richiede il riconoscimento digitale e facciale adoperato facendo login su app e per proteggere l’accesso ad alcune app e file, attraverso le voci “file in cassaforte” e “blocco app”.


Altro aspetto interessante riguarda la possibilità di attivare una navigazione a gesture: swipe up veloce per andare alla home, swipe laterali per tornare indietro, swipe interrotto a metà per le app recenti e infine swipe dal basso sui bordi per richiamare l’assistente. Insomma, tutto è a portata di swipe!

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