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Scandalo airbag difettosi: Tesla richiama 14 mila Model S

Scandalo airbag difettosi: Tesla richiama 14 mila Model S

Lo scandalo degli airbag difettosi continua a mietere vittime. Ultima in ordine di tempo è Tesla, costretta a riportare in officina oltre 14 mila Model S per airbag non funzionanti di marca Takata. Takata, seppur fallita, è finita nell’occhio del ciclone per il malfunzionamento dei suoi prodotti: infatti quando l’airbag causa una pioggia di schegge metalliche e plastiche capaci di uccidere gli occupanti della vettura.

Non si è fatto attendere il richiamo dell’Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato del governo cinese, restio a diffondere notizie su difetti di modelli e a chiedere riparazioni obbligatorie. Tesla comunque non è nuova a richiami: basti pensare che 14.123 Model S prodotte tra il 4 febbraio 2014 e il 9 dicembre 2016 dovranno tornare in fabbrica per cambiare l’airbag Takata. Altro aspetto da non trascurare è l’inaugurazione dei lavori della prima Gigafactory a Shangai, mentre a Pechino Elon Musk incontrava il primo ministro cinese.

La Gigafactory è una sorta di fabbrica di batterie alimentate a energia solare che Tesla sta costruendo passo dopo passo con un obiettivo: ridurre i costi delle batterie per i prodotti Tesla.

Cosa combina Elon Musk?

Ondata di licenziamenti in vista per i dipendenti di Tesla, colosso americano produttore di auto elettriche. Elon Musk, il ceo di Tesla, ha infatti annunciato un piano per tagliare il 7% circa della forza lavoro, il quale, rientrerebbe in un progetto di più ampio respiro riguardante il taglio dei costi. Ciò consentirebbe a Tesla d’incrementare la produzione del suo Model 3S. È stata immediata la reazione del titolo che ha ceduto quasi il 6%.

Ecco cosa dice la email che Musk ha inviato ai dipendenti di Tesla:

“Tesla dovrà procedere a questi tagli mentre aumenta il ritmo di produzione del Model 3 e in vista dei diversi miglioramenti di ingegneria manifatturiera dei prossimi mesi”.

Obiettivo dichiarato, continua il ceo di Teska, è quello di:

“cercare di creare su larga  scala prodotti di energia pulita che abbiano un prezzo accessibile richiede uno sforzo estremo e una creatività inarrestabile. Ma riuscire nella nostra missione è essenziale per assicurare un buon futuro. Dunque, dobbiamo fare tutto quello che possiamo per realizzare questa causa”.

Ieri Musk ha twittato la cessazione del Refferal Program in Italia a partire dal prossimo 1° febbraio. Il Referral Program, lanciato con un’iniziativa di Tesla nel 2015, ha permesso ai propri clienti di offrire ad amici e conoscenti l’opportunità di ricaricare in modo illimitato la propria auto in tutta la rete Supercharger Tesla. Ultimo giorno utile per sfruttare il programma sarà il prossimo 31 gennaio. Tale decisione è legata alla riduzione dei costi.


Sfide estremamente difficili”, ammette ancora una volta Musk, legate principalmente alla produzione di veicoli elettrici e di prodotti che sfruttano l’energia solare. La difficoltà risiede soprattutto nel riuscire a rendere questi prodotti un’alternativa competitiva, valida ed eccezionale ai veicoli tradizionali e ai prodotti energetici alimentati con i combustibili fossili.


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