Incappare in un evento di malasanità comporta una serie di gravi conseguenze. Ci sono ovviamente le complicazioni fisiche di un errore medico, che a volte possono anche essere permanenti. Accanto a queste, anche se a prima vista potrebbero sembrare meno gravi, sorgono difficoltà economiche, per le spese da sostenere o legate all’obbligatoria assenza dal lavoro.
Il risarcimento per danni da malasanità può includere, infatti, anche la copertura delle perdite economiche derivanti dall’impossibilità di presentarsi al lavoro o di fatturare, qualora si sia un libero professionista. Se vi trovate in questa situazione conviene contattare un’Associazione per i Diritti del Malato e capire come è meglio muoversi.
Quando si può parlare di malasanità
La malasanità si riferisce a errori o negligenze per responsabilità medica che causano danni ai pazienti. Possono avvenire in diversi ambienti, quindi anche in cliniche o ambulatori, e sono di diversa natura: si va da diagnosi errate, trattamenti inappropriati o ritardi nelle cure necessarie. Tra le più comuni c’è anche la diffusione di infezioni nosocomiali, contratte magari per il contatto con rifiuti sanitari pericolosi, che allunga i tempi ricovero o addirittura obbliga a uno nuovo, impedendo al lavoratore di presentarsi al lavoro.
Questi i pazienti hanno il diritto di rivolgersi al Tribunale del Malato o altri studi di avvocati per chiedere un risarcimento per i danni subiti.
Risarcimento per assenza dal lavoro
Una volta dimostrato il danno economico legato alla malasanità, il risarcimento può coprire diverse voci:
- Perdite di guadagno: viene fatto un calcolo di quanto la persona avrebbe guadagnato nel periodo in cui è invece stato assente per motivi di salute.
- Spese mediche: non tutto è a carico del sistema sanitario nazionale; se si è stati costretti a ricorrere a spese da privati o per dispositivi medici si può essere risarciti.
- Danni morali: lo stress, la paura e il dolore causati dall’errore medico sono equiparati a una malattia che causa inabilità al lavoro.
Come ottenere il risarcimento
Per ottenere un risarcimento per assenza dal lavoro a causa di malasanità è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave. Ovviamente l’ideale è rivolgersi a un avvocato esperto o al Tribunale per i Diritti del Malato, ma in linea di massima servirà una certa tipologia di documentazione. Cominciate quindi nel comporre un fascicolo con tutte le indicazioni su cure e farmaci ricevuti, soprattutto quelli che certificano il danno. Valutate l’eventuale presenza di testimoni, che possano confermare quanto avete detto o sentito mentre parlavate con medici e infermieri. Inoltre tenete conto di tutte le spese che state sostenendo.
Preservare la propria serenità
Affrontare le conseguenze della malasanità è una sfida complessa che può avere un impatto significativo sulla vita dei pazienti. Conoscere i propri diritti è il primo passo per capire se e come avviare il processo legale necessario a ottenere giustizia e, anche, un risarcimento. È la strada giusta per risollevarsi a livello economico ma anche psicologico.
FONTI: La Repubblica – repubblica.it/argomenti/errori_medici/
Diritto.it – diritto.it/danno-perdita-della-capacita-guadagno/
