Lavoro Tecnologia

Come gestire i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

Come gestire i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

I rifiuti sanitari a rischio infettivo, noti anche come rifiuti biologici o rifiuti ospedalieri, provengono da ambienti di isolamento infettivo nei quali sussiste un rischio di trasmissione biologica aerea, nonché da ambienti dove si trovano pazienti in isolamento infettivo affetti da patologie causate da agenti biologici di gruppo 4 come batteri, virus o altri patogeni (come reparti malattie infettive di ospedali, autoambulanze o case di cura).

Anche i tessuti, gli organi e le parti anatomiche non riconoscibili, nonché le sezioni di animali da esperimento, sono considerati rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo. Questi rifiuti derivano dalle attività svolte negli ospedali, nei laboratori di ricerca, nelle cliniche veterinarie e in altre strutture sanitarie e presentano un potenziale rischio di trasmissione di infezioni e richiedono una gestione e soprattutto uno smaltimento sicuro e adeguato per proteggere la salute pubblica e l’ambiente. Tra i rifiuti sanitari a rischio infettivo rientrano:

  • Aghi e siringhe: Rientrano in questa categoria gli aghi utilizzati per iniezioni, prelievi di sangue o altri procedimenti medici, nonché le siringhe usate per somministrare farmaci.
  • Medicinali scaduti o non utilizzati: Questi includono farmaci, fiale, flaconcini o blister contenenti sostanze farmaceutiche che devono essere smaltiti in modo sicuro.
  • Materiali contaminati da sangue o fluidi corporei: Ciò può comprendere garze, bende, tamponi, pannolini o materiale assorbente utilizzato per la gestione delle ferite o il controllo dell’igiene personale.
  • Rifiuti chirurgici: Questi possono includere materiale sterile utilizzato in sala operatoria, come bisturi, forbici, aghi, guanti chirurgici, maschere, teli chirurgici e abbigliamento protettivo.
  • Campioni biologici: Questi includono campioni di sangue, urine, feci, saliva, tessuti o altri campioni biologici prelevati per analisi di laboratorio o scopi diagnostici.
  • Rifiuti di laboratorio: I materiali di laboratorio contaminati, come provette, piastre di coltura, pipette, lamine e reagenti, possono essere considerati rifiuti sanitari a rischio infettivo.
  • Materiali infettati da agenti patogeni specifici: Alcuni agenti patogeni, come il virus dell’HIV, il virus dell’epatite B o C, possono richiedere un trattamento e una gestione specifica dei rifiuti che possono essere stati contaminati da essi.
  • Dispositivi medici monouso: Questi includono cateteri, tubi di drenaggio, sacche per la raccolta dell’urina, maschere per l’ossigeno e altri dispositivi usa e getta utilizzati in ambito medico.

È importante adottare precauzioni adeguate nella gestione e nel trattamento dei rifiuti a rischio infettivo per prevenire la diffusione di infezioni. Le normative locali stabiliscono le linee guida specifiche per la gestione e lo smaltimento corretti di questi rifiuti a rischio infettivo. Queste normative possono variare da paese a paese e anche all’interno di diverse regioni o giurisdizioni all’interno di uno stesso paese. Le autorità sanitarie locali, gli enti ambientali o gli organismi di regolamentazione governativi sono responsabili di stabilire le norme e i regolamenti specifici che riguardano la gestione dei rifiuti a rischio infettivo nella tua area geografica. Queste normative includono requisiti per la raccolta, l’identificazione, il contenimento, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti a rischio infettivo.

Come smaltire correttamente i rifiuti sanitari a rischio infettivo

La procedura di smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi infetti può variare leggermente a seconda delle normative e delle linee guida specifiche del paese. Tuttavia la procedura generale che può essere seguita per lo smaltimento sicuro dei rifiuti sanitari pericolosi infetti segue questi step:

  1. Indossare guanti e tutti i dispositivi di protezione forniti
  2. Raccolta e separazione: I rifiuti sanitari pericolosi infetti devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti. Utilizzare contenitori appositamente progettati come: cartone per i rifiuti non taglienti e non liquidi, Halibox ossia contenitori di plastica rigida per rifiuti taglienti o oggetti appuntiti, taniche per rifiuti liquidi. 
  3. Identificazione e etichettatura: Ogni contenitore dei rifiuti sanitari pericolosi infetti deve essere chiaramente etichettato per indicare la presenza di materiali infettivi. Utilizzare simboli riconosciuti a livello internazionale per indicare il pericolo biologico, indicare inoltre il tipo di rifiuto, il reparto e l’ente di provenienza, la data di smaltimento e l’eventuale presenza di halibox.
  4. Separazione: È importante separare i rifiuti sanitari a rischio infettivo dagli altri rifiuti generati nelle strutture sanitarie. Questo può avvenire attraverso l’uso di contenitori separati o di colori diversi per i sacchi dei rifiuti.
  5. Trattamento preliminare: Prima dello smaltimento finale, alcuni rifiuti sanitari pericolosi infetti possono richiedere un trattamento preliminare per ridurre il rischio di infezione. Questo può includere l’autoclavaggio (è un metodo di trattamento termico che utilizza l’autoclave, una camera pressurizzata che utilizza il vapore ad alta temperatura per sterilizzare i rifiuti. Questo processo distrugge gli agenti patogeni presenti nei rifiuti sanitari), la disinfezione chimica o altre tecniche di trattamento appropriate.
  6. Trasporto sicuro: I rifiuti sanitari pericolosi infetti devono essere trasportati in modo sicuro e in conformità alle normative locali. È necessario utilizzare contenitori adeguati e adottare precauzioni per evitare perdite o contaminazioni durante il trasporto.
  7. Smaltimento finale: I rifiuti sanitari pericolosi infetti devono essere smaltiti utilizzando metodi appropriati e autorizzati, in conformità alle normative locali. Le opzioni comuni includono l’incenerimento controllato (prevede la combustione dei materiali a temperature molto elevate, solitamente tra gli 800°C e i 1.200°C) , l’autoclavaggio seguito da una discarica autorizzata o altre tecniche di smaltimento sicuro. È importante seguire le disposizioni legali e assicurarsi che lo smaltimento avvenga in strutture autorizzate e conformi agli standard ambientali.
  8. Monitoraggio e documentazione: Durante tutto il processo di smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi infetti, è importante tenere registri accurati delle operazioni, compreso il tipo e la quantità di rifiuti trattati o smaltiti. Ciò può essere richiesto per scopi di monitoraggio, conformità normativa e tracciabilità.

Quali sono i rischi se i rifiuti sanitari infettivi non vengono smaltiti correttamente?

Se i rifiuti sanitari infettivi non vengono smaltiti correttamente, possono sorgere diversi rischi per la salute umana, l’ambiente e la comunità. Ecco alcuni dei principali rischi associati a uno smaltimento inadeguato dei rifiuti sanitari infettivi:

  • Diffusione di malattie infettive: I rifiuti sanitari infettivi contengono agenti patogeni, come batteri, virus o altri microrganismi, che possono causare malattie o infezioni. Se questi rifiuti vengono smaltiti in modo errato, possono entrare in contatto con persone non protette, operatori di raccolta dei rifiuti o animali, aumentando il rischio di diffusione di malattie infettive.
  • Infezioni negli operatori di smaltimento dei rifiuti: Gli operatori che maneggiano o smaltiscono i rifiuti sanitari infettivi senza la protezione adeguata possono essere esposti agli agenti patogeni presenti nei rifiuti. Ciò aumenta il rischio di contrarre infezioni o malattie, mettendo a rischio la loro salute e sicurezza.
  • Contaminazione ambientale: Lo smaltimento inadeguato dei rifiuti sanitari infettivi può portare alla contaminazione dell’ambiente circostante, inclusi terreni, acque sotterranee e superfici. Gli agenti patogeni possono diffondersi nell’ambiente, compromettendo la qualità dell’acqua, del suolo e dell’aria e rappresentando un rischio per la fauna e la flora locali.
  • Impatto sulla salute pubblica: La presenza di rifiuti sanitari infettivi non smaltiti correttamente può rappresentare un rischio per la salute pubblica, specialmente se divengono accessibili a persone non addestrate o non protette. Le malattie infettive possono diffondersi rapidamente nella comunità, causando epidemie o focolai di infezione.
  • Problemi legali e reputazionali: Le strutture sanitarie, i laboratori di ricerca o altre organizzazioni che non aderiscono alle norme e alle leggi sulla gestione dei rifiuti sanitari possono affrontare conseguenze legali e sanzioni. Inoltre, un’adeguata gestione dei rifiuti sanitari è importante per mantenere una buona reputazione e fiducia da parte del pubblico.

È fondamentale garantire una corretta gestione e un corretto smaltimento rifiuti ospedalieri Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna ecc per proteggere la salute delle persone, preservare l’ambiente e prevenire la diffusione di malattie infettive.


articoli correlati

Nokia 210: ritorna il telefonino con batteria a lunga durata

Gabriele Muraro

Nuovo Aggiornamento WhatsApp: come condividere le foto

Veronica Mandalà

Apple: ingegnere 007 fallisce la missione

Italo Sorighe