Nvidia è diventata uno dei maggiori azionisti esterni di SpaceX. La società di Jensen Huang ha dichiarato di possedere 122.764.805 azioni Class A dell’azienda fondata da Elon Musk.
Al 30 giugno 2026, la partecipazione valeva esattamente 20,98 miliardi di dollari, secondo il documento 13F depositato presso la SEC.
Questo non significa, però, che Nvidia abbia speso 21 miliardi per acquistare il titolo SpaceX.
Quanto ha investito realmente Nvidia?
Nvidia non avrebbe comprato direttamente le azioni SpaceX sul mercato. La partecipazione deriva principalmente dal precedente investimento effettuato in xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk.
Secondo le ricostruzioni finanziarie disponibili, Nvidia avrebbe investito circa 10 miliardi di dollari in xAI. Nel febbraio 2026 SpaceX ha poi acquisito xAI attraverso un’operazione interamente in azioni: le quote di xAI possedute da Nvidia sono state quindi convertite in azioni SpaceX.
Dopo la quotazione di SpaceX al Nasdaq, quelle azioni sono diventate una partecipazione pubblicamente valutabile. La dinamica è stata ricostruita da TheStreet.
- investimento originario attribuito all’operazione xAI: circa 10 miliardi di dollari;
- azioni SpaceX possedute: 122,76 milioni;
- valore al 30 giugno 2026: 20,98 miliardi di dollari;
- acquisti diretti confermati sul Nasdaq: nessuno.
Il documento SEC comunica quantità e valore delle azioni, ma non indica il costo storico sostenuto da Nvidia. I 10 miliardi devono quindi essere considerati una cifra ricostruita dalle fonti finanziarie, non un dato contenuto nel 13F.
Quanto vale oggi la quota?
Il 19 agosto 2026 SpaceX viene scambiata intorno a 143,34 dollari per azione. Moltiplicando questo prezzo per le 122.764.805 azioni possedute da Nvidia, la partecipazione vale circa:
122.764.805 × 143,34 dollari = 17,60 miliardi di dollari.
Rispetto ai 20,98 miliardi dichiarati al 30 giugno, il valore è sceso di circa 3,38 miliardi. Se il capitale originariamente investito fosse effettivamente pari a 10 miliardi, Nvidia manterrebbe comunque un guadagno teorico di circa 7,6 miliardi di dollari, equivalente al 76%.
Si tratta di un guadagno sulla carta: diventerebbe reale solamente vendendo le azioni.
Perché Nvidia punta su SpaceX?
L’investimento riguarda soprattutto l’intelligenza artificiale, non solamente razzi e satelliti.
Dopo l’integrazione di xAI, SpaceX controlla Grok, il social network X e importanti infrastrutture di calcolo. L’azienda ha inoltre espresso l’intenzione di utilizzare i processori Nvidia Vera Rubin per ampliare i propri data center AI.
Nvidia ottiene così tre vantaggi:
- partecipa alla crescita finanziaria di SpaceX;
- rafforza il rapporto con un importante acquirente dei suoi chip;
- sostiene lo sviluppo di infrastrutture che generano nuova domanda per GPU, networking e software CUDA.
Il rapporto tecnologico tra Huang e Musk non è recente. Nel 2025 il CEO di Nvidia aveva consegnato personalmente a Musk uno dei primi supercomputer DGX Spark presso la base SpaceX di Starbase, come documentato da Nvidia.
Il rischio dell’investimento circolare
La strategia presenta anche un possibile conflitto economico: Nvidia finanzia una società che utilizzerà parte delle proprie risorse per acquistare chip Nvidia.
Se SpaceX e xAI cresceranno, Nvidia guadagnerà sia dalle vendite di hardware sia dall’aumento della partecipazione. Se gli investimenti nell’AI rallenteranno, potrebbe invece subire contemporaneamente una riduzione degli ordini e una perdita di valore delle azioni.
La quota in SpaceX è quindi una scommessa finanziaria, ma soprattutto un modo per assicurare a Nvidia un ruolo centrale nella futura infrastruttura tecnologica di Elon Musk.
Dati aggiornati al 19 agosto 2026. Il valore della partecipazione varia insieme al prezzo del titolo SpaceX.
