Ristrutturare casa con il Bonus 110%: ecco cosa fare
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Ristrutturare casa con il Bonus 110%: ecco cosa fare

Recentemente è stato rinnovato uno dei Bonus più importanti previsti dal nostro Governo per l’efficientamento energetico: parliamo del prolungamento dei termini e del rinnovo dei fondi previsto nel Decreto pubblicato il 6 luglio 2022 in Gazzetta Ufficiale.

A differenza delle case unifamiliari (villette) che devono ultimare i lavori entro il 31/12/2022, per tutte le abitazioni all’interno di condomini è possibile sfruttare questa detrazione fino al 31/12/2023 con l’aliquota del 110%, che poi sarà diminuita negli anni successivi.

Nelle prossime righe vedremo quali sono gli interventi che è possibile fare alla propria abitazione sfruttando l’Ecobonus 110% e quali benefici porteranno alla casa in termini di sostenibilità, efficientamento energetico e risparmio in bolletta.

Interventi strutturali Bonus 110: il cappotto termico e gli infissi

Uno degli interventi trainanti dell’Ecobonus 110% è l’installazione del cappotto termico su tutti i muri esterni e i soffitti dell’edificio. Il cappotto termico è un rivestimento in polistirene espanso o sughero che è in grado di isolare quasi completamente l’edificio dalla temperatura esterna, rendendolo così più caldo in inverno e più fresco in estate.

Questo permetterà di sfruttare in quantità minore la caldaia per il riscaldamento, provocando così un forte risparmio in bolletta.

Altro intervento strutturale, che però non è da considerare nella cerchia degli interventi trainanti, è la sostituzione degli infissi vecchi con quelli di nuova generazione, che elimineranno così gli spifferi d’aria gelida durante l’inverno, letali per le nostre bollette.

Interventi di impiantistica per l’Ecobonus 110%

Passiamo poi alla serie di interventi che agiscono sull’alimentazione energetica della nostra abitazione, sfruttando le energie rinnovabili.

In primo luogo è possibile installare due tipi di impianto differenti: il fotovoltaico o il solare termico.

Il primo si occupa di convertire i raggi solari in energia elettrica, che potrà essere sfruttata direttamente all’interno della nostra casa o stipata in un sistema di accumulo.

Per approfondirne il funzionamento ci sentiamo di consigliarvi di visitare il sito web innovasol.it, dove troverete maggiori dettagli relativi al sistema di accumulo per il fotovoltaico. Nella pagina citata sarà possibile consultare una scheda tecnica dettagliata per ottimizzare la produzione di energia elettrica da parte del fotovoltaico e comprendere al meglio il funzionamento del sistema di accumulo, con la possibilità di chiedere direttamente la consulenza di un esperto qualificato.

Il solare termico, invece, con il medesimo meccanismo di conversione dei raggi solari, si occupa di scaldare un liquido termoconvettore che sosterrà la nostra caldaia nel riscaldamento dell’acqua sanitaria e dei termosifoni.

Un’azienda specializzata nella progettazione di impianti per l’efficientamento energetico saprà di certo consigliarvi quale sia l’impianto più adatto alla vostra abitazione, sulla base della posizione geografica, del clima e dei consumi medi domestici.

Inoltre sarà possibile sostituire la vecchia caldaia con un nuovo modello dal funzionamento ibrido o con una pompa di calore. In questo modo il risparmio in bolletta crescerà notevolmente, mettendoci al riparo dai rincari energetici di questi mesi e permettendoci di dare anche un grande contributo ecologico al nostro pianeta.

Sempre in materia di Ecobonus 110 e di efficientamento energetico, è possibile inoltre installare un impianto di domotica che si occuperà di coordinare tutti i dispositivi in casa (compresa la caldaia e le luci domestiche) in modo da monitorare i consumi e ridurli quando sarà possibile in pochi semplici click da un unico dispositivo.


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