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Apple di nuovo in giudizio: il colosso americano accusa Xiaomi

Apple di nuovo in giudizio: il colosso americano accusa Xiaomi

Non c’è mai un momento di pausa per i colossi della tecnologia, ed Apple in particolare non dorme mai e a quanto pare nemmeno i suoi legali. Sembra che nell’ultimo periodo non riescano a stare tranquilli, d’altronde per citare un noto film: da grandi poteri derivano grandi responsabilità- e quello nelle mani di Apple e veramente un grande potere.

Da poco infatti l’azienda della mela torna protagonista delle cronache giudiziarie per l’accusa rivolta verso il brand cinese Xiaomi. Un vero scontro fra titani, ma chi avrà la meglio ? Il brand per eccellenza o la sua versione concorrente asiatica? Scopriamolo qui di seguito.

Le accuse

Secondo quanto sostenuto da Apple, il brand di telefonia cinese ha ancora una volta emulato i progetti del noto iPhone prodotto dal colosso americano. Anche se il nuovo aggiornamento del sistema operativo non è stato rilasciato dall’ azienda orientale e ancora non è disponibile sullo Xiaomi Mi9 sullo smartphone sono presenti delle particolari caratteristiche che hanno attirato l’attenzione della concorrenza e che a quanto pare sarebbero frutto di un palese plagio.


Lo Xiaomi Mi9

Una delle nuove funzioni che caratterizzeranno l’aggiornamento di sistema MIUI 11 sembra essere l’introduzione di un wallpaper dinamico, il Dynamic Wallpaper che sarebbero in grado di cambiare in maniera realistica in base al momento in cui si vuole sbloccare lo schermo variando in conseguenza alle fasi solari che compongono la giornata.
Secondo quanto evidenziato da The Verge, questa caratteristica sarebbe stata impostata in maniera forse un po’ troppo simile a macOS mojave di Apple.

Guardando le immagini riguardanti questa funzione che si possono facilmente trovare sul web si può notare immediatamente la somiglianza tra le due versioni del software, molto simili ma non identiche comunque.
Che ci sia la possibilità che Xiaomi abbia copiato Apple per quanto riguarda questa funzionalità non possiamo negarlo ne affermarlo , d’altronde un motivo valido dovrat esserci se all’ azienda asiatica viene attribuito il titolo di “Apple cinese”.

Due filoni di pensiero

Alla fine della storia non possiamo affermare che gli asiatici abbiamo plagiato il colosso americano però sappiamo che forse come forma di ispirazione forse come forma di celebrazione l’azienda cinese non avrebbe timore di dimostrare che apprendere dalla concorrenza per migliorare, dunque in un certo senso anche “copiare” non sia una cosa così negativa come lo può essere nella visione occidentale su cui si basa l’azienda americana.
A questo punto ci chiediamo cosa possiate pensarne voi riguardo a questo caso. “Copiereste per celebrare e imparare o per “plagiare” i progetti della vostra concorrenza ? E come la prendereste se il caso interessasse proprio voi?

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