Tecnologia

Robot collaborativi: passa all’industria 5.0 grazie alla loro flessibilità

robot collaborativi

Flessibilità e sicurezza sono i due più importanti pregi dei robot collaborativi, chiamati anche cobot, una nuova generazione che supera la robotica tradizionale, proponendo robot in grado di lavorare fianco a fianco con l’umano, senza che siano necessarie delle barriere fisiche, grazie ai sensori di sicurezza che impongono al robot di rallentare quando un umano si avvicina, senza interrompere il flusso di lavoro. La programmazione è user friendly e può farla un operatore interno all’azienda.

Cobot: facilità di programmazione del braccio meccanico

I robot collaborativi sono convenienti per via della loro semplicità di programmazione e flessibilità. Infatti, un operatore aziendale può programmarli tramite un tablet o “educando” il robot muovendo il suo braccio meccanico: il cobot ripeterà il movimento che ha appreso. Inoltre, è possibile impiegare il robot in una serie di operazioni, riprogrammandolo ogni volta e riuscendo a soddisfare i molti bisogni che un’impresa può avere. Si tratta di robot con dimensioni limitate, che si integrano benissimo con gli spazi industriali, senza causare spreco di metratura. Possono essere spostati, in quanto sono piccoli e leggeri.

Robot collaborativi e ritorno della persona al ruolo di programmatore

Non si deve pensare che i robot “rubino il lavoro” all’essere umano. Infatti, ai cobot vengono affidati solo i lavori pesanti, usuranti ed alienanti, in modo che l’operatore specializzato possa dedicarsi a mansioni più edificanti e per cui è richiesta l’intelligenza umana. L’essere umano torna al ruolo di programmatore, di “direttore d’orchestra” industriale, lasciando al robot le mansioni in cui è necessaria la forza fisica. Sono davvero tanti i ruoli che un cobot può impersonare: abbiamo i cobot per asservimento macchine e collaudo, quelli ideali per la pallettizzazione, e quelli perfetti per le operazioni da banco. Potremmo citarne tanti altri.

Ritorno di investimento e sostenibilità economica dei cobot

La robotica collaborativa risulta più economicamente sostenibile di quella tradizionale. Oltre ad occupare poco spazio, e quindi non causare sprechi economici dovuti alla ri-distribuzione organizzativa degli spazi, consentono un ROI (ritorno di investimento) rapido, spesso di solo un anno o sei mesi. Essendo ampiamente customizzabili, i cobot possono aumentare la produttività, essendo impiegati volta per volta in mansioni nuove. In alcuni casi, il ritorno di investimento è stato di poco più di un mese. Comprare un cobot potrebbe essere molto conveniente, per portare la propria impresa verso l’industria 5.0.


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