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Vodafone: “installate le nuove antenne 4G dentro tombini e cabine”

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Ormai le città diventano sempre più smart, ed è necessaria quindi una rete internet potente e veloce per ovviare a tutte le esigenze. Per questo Vodafone sta sperimentando nel Regno Unito l’installazione di antenne nei tombini e nelle cabine già esistenti, per assicurare un’ottima copertura di rete.

Vodafone ne pensa una più del diavolo. Nel propria “base” di Newbury, nel Regno Unito, sono partite le prime sperimentazioni per ovviare ad uno dei più grandi problemi degli operatori internet: l’installazione di antenne.


Per evitare continue interruzioni di servizio e lavori stradali, Vodafone sta sperimentando i primi tombini con antenna 4G integrata, utile in futuro anche per il 5G. Grazie a questo espediente si potranno ampliare e migliorare le coperture delle smart cities. Dalla migliore del gestione del traffico grazie ai semafori collegati in rete, alla supervelocità delle connessioni in automobile!


Spiegano i responsabili di Vodafone UK:

le antenne di copertura possono essere installate con il minimo disturbo per i cittadini, dato che il kit è sotto terra. Sono collegati utilizzando la rete convergente ad alta velocità interamente in fibra Vodafone in tutto il regno unito, che supporta altre tecnologie internet.



Al momento Vodafone utilizzerà due espedienti. Alcuni tombini in ghisa verranno mantenuti come tali e verrà semplicemente agganciati a questi un antenna, altri verranno sostituiti con una copertura con antenna integrata. Oltre ai tombini dell’era vittoriana, le antenne Vodafone potranno essere trovate su lampioni e cabine telefoniche già presenti. Il raggio massimo di copertura di queste antenne dovrebbe raggiungere i 200 metri.

I tombini e il 5G



Nick Jeffrey, AD di Vodafone UK, afferma che ciò permetterà di offrire la rete 4G in zone difficili da coprire, e a renderle pronte all’avvento del 5G:

Usare tombini e cabine È anche utile per estendere 4G in aree di straordinaria bellezza. in luoghi remoti è difficile installare un traliccio mobile, poiché richiede un collegamento di alimentazione e di cavi in ​​fibra ottica”.

Che dire: il futuro di internet non è nei satelliti in cielo, ma nel tombino sotto i vostri piedi. Chi l’avrebbe mai detto?

 


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