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Elettrodomestici che consumano meno: come sceglierli

Elettrodomestici che consumano meno

Il caro bollette e i costi elevati dell’energia elettrica stanno mettendo a dura prova gli italiani, che si ritrovano a fare i conti con tantissime spese a fine mese, sempre più difficili da gestire.
Per questo motivo, Mondo Elettrodomestici ha messo a punto una lista degli elettrodomestici convenienti per ottimizzare i costi, svelandoci anche alcuni segreti per risparmiare ulteriormente.

Elettrodomestici a basso consumo energetico: quali sono

Ci sono elettrodomestici che consumano meno rispetto ad altri: è il caso della stufa elettrica, dell’aspirapolvere e dell’asciugacapelli. La stufa elettrica vanta una potenza compresa tra i 1500 W e i 2000 W, pari a 2 kWh, quindi circa 0,42 euro l’ora, ma bisogna prestare comunque attenzione al tempo totale in cui la si tiene accesa.

Anche l’aspirapolvere garantisce modici consumi, ma ad incidere sui costi sarà sempre la frequenza di utilizzo e il livello di potenza. Per quanto riguarda gli asciugacapelli, in commercio ce ne sono così tanti e di tipologie differenti che è difficile stabilire con precisione quale sia il livello di consumo. Esistono anche elettrodomestici da 2000W, ma oltre a consumare di più, hanno anche una fascia di prezzo superiore alla media, motivo per cui non tutti possono permettersi l’acquisto. Solitamente, questi tre elettrodomestici consumano molto meno rispetto ad altri che utilizziamo ogni giorno, come il forno, il frigorifero, la lavatrice e la lavastoviglie.

Un altro elettrodomestico non eccessivamente dispendioso in termini di consumi è il ferro da stiro, un apparecchio dal consumo energetico intermedio. Il ferro da stiro richiede una potenza maggiore soprattutto nella fase iniziale del riscaldamento, che però man mano si riduce, abbassando di conseguenza anche i consumi di energia. Per questo motivo, si consiglia di non accenderlo per stirare solo pochi indumenti, ma farlo sempre per qualche capo in più.

Come scegliere gli elettrodomestici in base all’etichetta energetica

L’etichetta energetica ci fornisce delle indicazioni sull’elettrodomestico che stiamo per acquistare, informandoci delle caratteristiche e dei consumi energetici.
La classificazione è misurata su una scala che va dalla A alla G (dove la A sta ad indicare gli elettrodomestici più efficienti da un punto di vista energetico, mentre la G quelli meno efficienti) e viene fatta in base alle dimensioni dell’apparecchio.

Tra gli elettrodomestici che rientrano in questa classificazione troviamo i seguenti: frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici e molto altro ancora. In un momento storico come questo, in cui il costo dell’energia sta crescendo in maniera esponenziale, soprattutto a causa delle ultime vicende geopolitiche, scegliere di acquistare elettrodomestici convenienti e a basso consumo energetico è la soluzione ideale: il modo migliore per tenere a bada il tanto temuto caro bollette, oltre che una scelta etica e rispettosa dell’ambiente.

Come dimezzare consumi e costi degli elettrodomestici energivori

Gli elettrodomestici che incidono maggiormente sul costo delle bollette sono la lavatrice, la lavastoviglie, il frigorifero e il forno.

Per le lavatrici e lavastoviglie si consiglia l’avvio di lavaggi a pieno carico e in modalità ecologica, anche se durano di più rispetto ad altri cicli di lavaggio. Anche il frigo sarebbe bene tenerlo sempre pieno: in questo modo, il volume d’aria interno si riduce e subirà anche meno lo stress termico, comportando di conseguenza una diminuzione dei consumi.
Infine, per quanto riguarda il forno, bisogna evitare quelli troppo grandi e con funzioni autopulenti, in quanto dispendiosi a livello energetico: meglio optare per una cottura combinata con fornelli o microonde, oppure valutare l’acquisto proprio di un modello di forno combinato.
Ci sono anche delle accortezze da osservare per ridurre gli sprechi, come quella di spegnere il forno un quarto d’ora prima della fine del tempo di cottura prestabilito, lasciando che la pietanza continui a cuocere al suo interno, oppure scongelare bene gli alimenti prima di cuocerli.


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