Tecnologia

L’auto elettrica danese da 20.000€: vi presentiamo Sin Biomega

auto elettrica

Biomega ha progettato la Sin (auto elettrica), un’utilitaria a zero emissioni ideale per la città, dove potrà far valere le dimensioni compatte e un peso di 950 kg.

La Biomega ha seguito lo stesso approccio utilizzato per le biciclette, quindi votato all’essenzialità, disegnando una carrozzeria senza fronzoli e un abitacolo privo di tutto il superfluo, anche delle porte. Questo però non significa che la Biomega Sin sia povera, tanto è vero che la struttura è realizzata in fibra di carbonio, ricavata da un nuovo processo produttivo che secondo la Biomega riduce drasticamente i costi (la fibra di carbonio, di norma, è costosa e complessa da produrre).


L’interno è essenziale come la carrozzeria: la plancia infatti è composta dal volante e da un alloggiamento per lo smartphone, che funge da strumentazione e sistema multimediale. I quattro sedili sono privi di imbottitura, quindi pesano meno e sono più sottili rispetto a quelli tradizionali: di conseguenza lo spazio per le ginocchia è maggiore.


La Biomega Sin ha quattro motori, ognuno all’interno di una ruota, che sviluppano 82 CV e promettono uno 0-100 km/h in 13 secondi, vale a dire uno scatto più che sufficiente per la guida in città. I motori sono alimentati da un modulo batteria da 6kWh montato all’interno di un involucro apribile: è possibile così asportare la batteria ricaricarla in casa o ufficio (bastano circa due ore per riportarla al 100%). Ci sono poi altri 14 kWh di batterie fisse, non asportabili, per un totale di 20 kWh. L’autonomia dichiarata è nell’ordine dei 160 km.

Quando vedremo quest’auto elettrica in strada?

La Biomega deve ancora perfezionare lo stile e la tecnica dell’auto, che potrebbe cambiare da qui ai prossimi mesi, ma il costruttore danese ha in programma di metterla in produzione non più tardi del 2023. L’obiettivo è ambizioso, a maggior ragione considerando il prezzo fissato: sarà di circa 20.000 euro. Alla Biomega però non dovrebbero mancare i fondi, considerato il supporto economico già promesso dal gruppo EVE di Hong Kong, che finanzia progetti nell’ambito della mobilità elettrica.

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