Tecnologia

AirPower: che fine ha fatto il magico caricabatterie wireless della mela?

AirPower

Era l’ormai lontano 2017 quando venne annunciato il tappetino di ricarica wireless AirPower, capace di ricaricare simultaneamente gli articoli Apple (iPhone, Apple Watch, AirPods). Il suo arrivo sul mercato era previsto per l’ormai passato 2018, ma di AirPower neanche l’ombra. Che fine ha fatto?


12 settembre 2017, Apple park, Steve Jobs Theatre. Durante l’evento di presentazione di iPhone X Phil Schiller descriveva così l’arrivo di AirPower, e ne programma il rilascio entro il 2018:

Speriamo che la gente lo ami e che incoraggi altri produttori a creare soluzioni più avanzate, basate su una tecnologia come quella dell’airpower. lavoreremo con i team che curano gli standard qi per incorporare questi vantaggi e migliorare in futuro la ricarica wireless. airpower sarà disponibile dal prossimo anno.

Ormai lo possiamo dire: il pad di ricarica del futuro si è ormai perso di strada. Non solo non è ancora uscito, ma non si hanno nemmeno notizie da un po’ di tempo a questa parte.


AirPower: problemi tecnici?

Secondo quando trapelato sulla rete, gli ingegneri dell’azienda di Cupertino hanno riscontrato alcuni problemi tecnici nello sviluppo di AirPower:

    • Problemi di struttura: il caricabatterie dovrebbe essere capace di ricaricare fino a 3 dispositivi a prescindere dalla posizione sul pad; per far ciò esso necessita di varie bobine che interferiscono tra loro;
    • Surriscaldamento eccessivo: il tappetino raggiunge temperature eccessive, e questo inficia molto la velocità di ricarica dei dispositivi e sovraccarica il chip interno di AirPower (con riduzione delle performance);
    • Software di comunicazione: necessario per comunicare con i vari dispositivi e trasmettere loro i dati di ricarica; risulta ancora inefficiente. Inoltre sul proprio iPhone dovrebbe essere possibile vedere lom stato di ricarica di AirPods e Apple Watch.



Ancora non sappiamo se gli ingegneri della mela siano riusciti a risolvere i problemi tecnici o cerchino ancora una soluzione: da Cupertino assoluto silenzio stampa sull’argomento.

Possibile che Apple abbia fatto il passo più lungo della gamba? 

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